sabato 20 febbraio 2010

ENNESIMA BUFALA

Dopo aver pubblicato le novità del decreto Brunetta circa le nuove modalità di licenziamento, proseguiamo con l’approfondimento del decreto evidenziando come viene introdotta la tanto osannata meritocrazia. Meritocrazia, tanto per essere chiari, significa anzitutto “gerarchizzazione”, ergo ci saranno lavoratori che usufruiranno di guadagni maggiori rispetto ai propri colleghi, facendo finta di essere anche noi per la meritocrazia selvaggia non possiamo però far finta di non notare l’assenza di un “Organismo Indipendente di valutazione, come peraltro era previsto dalle norme. Al suo posto potrebbe nascere una sorta di “Comitato dirigenziale” che metterà in pratica le direttive ministeriali. Insomma il rischio di finire nel tritacarne è evidente a tutti amenochè non si è dotati di una buona “lingua”.

.MERITOCRAZIA!! AH AH
TOGLIENDO FONDI A SCUOLE PUBBLICHE ,VUOL DIRE PERMETTEREANCORA più DI COME AVVIENE OGGI , CREARE 2 LIVELLI DI ISTRUZIONE QUINDI I MERITEVOLI SARANNO SEMPRE I FIGLI DI RICCHI E GLI ALTRI NON AVRANNO LE STESSE opportunità
VEDETE IN GIRO FARMACISTI --NON FIGLI DI FARMACISTI?
NOTAI NON FIGLI DI NOTAI ?
ECCO IN FUTURO CI SARANNO INSEGNANTI FIGLI DI INSEGNANTI MEDICI FIGLI DI MEDICI ECC
PERCHè I FIGLI DI OPERAI,COME NOI,CHE NEGLI ANNI 60 ABBIAMO AVUTO QUALCHE OPPORTUNITà
PERDERANNO PURE QUELLA
se non ci credete
chiedete in giro, nelle scuole mancano fondi per attrezzature ma sopratutto per pagare supplenti ecc ..

domenica 7 febbraio 2010

"Alfàà .prima ci prendete per c.... ora per scemi?"

Berlusconi non si sottrarrà alla giustizia" - "Berlusconi non si sottrarrà alla giustizia" né "sottrarrà tempo al governo" ha detto il ministro Alfano. "Berlusconi vorrebbe andare in tribunale sempre - dice il Guardasigilli - ma il tribunale è un luogo dove si studiano i processi e dove ci si difende dalle accuse studiando le carte. Lui avrebbe studiato i faldoni e sottratto tempo al governo". Ecco dunque il perché di un provvedimento che interrompe i processi del premier. Ma Berlusconi - assicura Alfano - non si sottrarrà ai processi: quando avrà finito di governare si farà processare dai tribunali italiani".

giovedì 4 febbraio 2010

RIFORMA SCOLASTICA

La nuova scuola superiore: oggi la riforma modificata in CdmRoma, 4 feb. (Apcom) - Oggi, dopo un lungo e discusso iter di pareri espressi dagli organi competenti, i tre schemi di regolamento della scuola secondaria superiore arriveranno in Consiglio dei ministri per la seconda e decisiva lettura: se l'esito della discussione è praticamente scontato molti dubbi rimangono sulla ricezione da parte del governo delle non poche richieste di modifiche espresse in successione: Cnpi, Conferenza Stato-Regioni, Consiglio di Stato e commissioni parlamentari. Tra le richieste dovrebbe comunque essere quasi sicuramente accolta quella relativa all'introduzione dei nuovi orari e programmi scolastici di licei, tecnici e professionali solo al primo anno di corso. E non, (come riportato nella bozza di prima lettura) nel biennio iniziale.

Meno certo invece, il destino dei dipartimenti e comitati scientifici, anche essi inseriti nel testo iniziale su cui le Commissioni Cultura di Camera e Senato hanno posto diverse perplessità: in particolare per la "minaccia che tali organismi operativi, all'interno dei quali opererebbero anche soggetti esterni alla scuola, attuerebbero nei confronti dell'autonomia e collegialità di ogni singolo istituto. Molte aspettative sulle modifiche richieste ci sono anche da parte delle associazioni che tutelano determinate categorie di docenti (chimici, informatici, geografi, giuridici e tanti altri), le quali si sentono minacciate dalla quasi sicura riduzione del proprio monto orario settimanale.

A tal proposito non sembrano esservi dubbi sul ridimensionamento del numero di ore di insegnamento impartite ogni settimana agli studenti, in particolare quelli frequentanti gli istituti professionali dove si passerà da 36 a 32 ore.

Sempre nei professionali, oltre che nei tecnici, è prevista una cospicua riduzione del numero di indirizzi di studio. Confermato, infine, il nuovo assetto dei licei che diventeranno sei con diverse novità all'interno di ognuno di essi.

NON è FINITA QUI, HANNO PRONTA LA PROPOSTA DI RIDURRE DA CINQUE A QUATTRO ANNI I PERCORSI
PER LORO : MENO ORE + MENO ANNI FA =QUALITà

CONTINUATE A VOTARLI !!!!!!!!!!!!!!!!
PENSO AI TANTI RAGAZZI NEOLAUREATI DEL SUD CHE OLTRE A NON AVERE SBOCCHI PROFESSIONALI SI VEDRANNO SBARRATE ANCHE LE PORTE NELL'INSEGNAMENTO

postato da filipponovello @ 01.40

"RIFORMA SCOLASTICA"

La nuova scuola superiore: oggi la riforma modificata in CdmRoma, 4 feb. (Apcom) - Oggi, dopo un lungo e discusso iter di pareri espressi dagli organi competenti, i tre schemi di regolamento della scuola secondaria superiore arriveranno in Consiglio dei ministri per la seconda e decisiva lettura: se l'esito della discussione è praticamente scontato molti dubbi rimangono sulla ricezione da parte del governo delle non poche richieste di modifiche espresse in successione: Cnpi, Conferenza Stato-Regioni, Consiglio di Stato e commissioni parlamentari. Tra le richieste dovrebbe comunque essere quasi sicuramente accolta quella relativa all'introduzione dei nuovi orari e programmi scolastici di licei, tecnici e professionali solo al primo anno di corso. E non, (come riportato nella bozza di prima lettura) nel biennio iniziale.

Meno certo invece, il destino dei dipartimenti e comitati scientifici, anche essi inseriti nel testo iniziale su cui le Commissioni Cultura di Camera e Senato hanno posto diverse perplessità: in particolare per la "minaccia che tali organismi operativi, all'interno dei quali opererebbero anche soggetti esterni alla scuola, attuerebbero nei confronti dell'autonomia e collegialità di ogni singolo istituto. Molte aspettative sulle modifiche richieste ci sono anche da parte delle associazioni che tutelano determinate categorie di docenti (chimici, informatici, geografi, giuridici e tanti altri), le quali si sentono minacciate dalla quasi sicura riduzione del proprio monto orario settimanale.

A tal proposito non sembrano esservi dubbi sul ridimensionamento del numero di ore di insegnamento impartite ogni settimana agli studenti, in particolare quelli frequentanti gli istituti professionali dove si passerà da 36 a 32 ore.

Sempre nei professionali, oltre che nei tecnici, è prevista una cospicua riduzione del numero di indirizzi di studio. Confermato, infine, il nuovo assetto dei licei che diventeranno sei con diverse novità all'interno di ognuno di essi.

NON è FINITA QUI, HANNO PRONTA LA PROPOSTA DI RIDURRE DA CINQUE A QUATTRO ANNI I PERCORSI
PER LORO : MENO ORE + MENO ANNI FA =QUALITà

CONTINUATE A VOTARLI !!!!!!!!!!!!!!!!
PENSO AI TANTI RAGAZZI NEOLAUREATI DEL SUD CHE OLTRE A NON AVERE SBOCCHI PROFESSIONALI SI VEDRANNO SBARRATE ANCHE LE PORTE NELL'INSEGNAMENTO