venerdì 29 ottobre 2010

Giorgio Galli: "All'Italia serve un trauma che risvegli le sue energie migliori: la fine del berlusconismo"di Ignazio DessìLe tensioni all’interno della maggioranza di governo e l’atteggiamento dell’opposizione ripropongono molte considerazioni sul momento politico che l’Italia sta vivendo. L’eventuale intesa tra Fli e Pdl sul cosiddetto Lodo Alfano, e quindi sullo scudo per il premier, garantirà la durata del governo, oppure si andrà comunque ad elezioni anticipate? Fini riuscirà a creare una destra di ispirazione europea all’insegna della legalità? E la sinistra riuscirà a compattarsi in vista dell'appuntamento elettorale? E, inoltre, che sviluppi potrebbe avere lo scenario politico italiano? Ne abbiamo parlato con Giorgio Galli, illustre politologo, già docente di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Milano, che vede in un trauma capace di smuovere le energie migliori del Paese l’unica possibilità di superare lo stallo che stiamo vivendo.Professor Galli, partiamo dal cosiddetto Lodo Alfano. Cosa ne pensa?
“Prima di tutto non è giusto parlare di Lodo come fanno tutti i giornali ma di legge costituzionale proposta dai berlusconiani e quindi 'non al di sopra delle parti'. Si parla di Lodo come se fossimo davanti a una entità al di sopra di tutto, quando invece si tratta di una normativa proposta da uno schieramento”.

Parliamo di una situazione che in Europa è rapportabile ad altre o di un caso particolare?
“Ci riferiamo a una situazione particolare, anche se spesso si cita come esempio la Francia: lì però si parla del Capo dello Stato".

lunedì 25 ottobre 2010

Mandiamolo a fanc....

Mandiamolo a fanc.... il signor MARCHIONNI con il suo stpendio di un milione di euro annue.. ma facciamo entrare in italia la kia che fa le "scatoline" che fa lui e costano pure meno ..

giovedì 21 ottobre 2010

"Deputato regionale e prestanome dei boss"

Sequestro di beni a Mineo, delfino di Miccichè
Franco Mineo incastrato da una microspia mentre divide gli affitti di alcuni immobili con il cassiere del clan dell'Acquasanta. E dice: "Solo, solo che partner che c'hai...". Eletto nel Pdl, il deputato è vicecapogruppo all'Ars di "Forza del Sud" il nuovo movimento berlusconiano fondato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Mineo è indagato anche per usura
di SALVO PALAZZOLO.

si incomincia bene

Ma non aveva risolto tutto sto “pagliaccio”

Rifiuti in Campania, sale la tensione a Boscoreale. Il sindaco di Terzigno in sit-in da Berlusconi
Presidio del sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, sotto palazzo Grazioli nella speranza di essere ricevuto dal premier, Silvio Berlusconi. Il primo cittadino, che si trova sotto la residenza romana del premier da questa mattina, chiede una soluzione per la questione dei rifiuti e promette: "Se non si trova domani sarò con i miei concittadini a protestare". "Siamo venuti qui - spiega - già venti giorni fa e Berlusconi ci aveva garantito che sarebbe venuto a Terzigno ma non lo ha fatto". In particolare Auricchio spiega che nel loro mirino c'è la decisione del Pdl campano di appoggiare l'apertura nella seconda discarica nel territorio del Comune. "Vogliamo sapere - afferma - che cosa è successo con questi amministratori che prima dicevano una cosa e poi ne hanno fatta un'altra. Rimarremo ad oltranza. La gente che protesta è pacifica e lotta contro la criminalità".


questo soltanto gli interessa


Riforme, Berlusconi pensa al fisco e accelera sulla giustizia…

lunedì 18 ottobre 2010

DA DIFFONDERE ! ! ! !

DA DIFFONDERE ! ! ! !



Cosa ne dite ?





Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come � andata a finire ! :

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato s� 22
Hanno votato no 498).



Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :



Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l�idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant�anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. � una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sar� mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono pi� di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potr� mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilit�, che percepiscono un assegno vitalizio di pi� di 3.000 euro al mese. C�� la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilit�.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, � che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all�ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l�INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ci� permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell�arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell�Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l�anno.

Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:

venerdì 15 ottobre 2010

Tempi duri per il direttore generale della Rai, Mauro Masi. I ben informati lo danno “in uscita” dalla tv di Stato già entro Natale. Come raccontano a

mercoledì 13 ottobre 2010

Che Italia

Guardo i tg

•A Cagliari i coltivatori rischiano il collasso
•I giovani non avranno pensione
(anche se lavorano con contratti precari avranno miserie)
•Mancano i soldi per le università (unico vanto della "pseudoriforma" Gelminiil

Ma il“pagliaccio” racconta barzellette e tanti coglioni ridono

Che Italia

gurado i tg

•A Cagliari i coltivatori rischiano il collasso
•I giovani non avranno pensione
(anche se lavorano con contratti precari avranno miserie)
•Mancano i soldi per le università (unico vanto della "pseudoriforma" Gelminiil

Ma il“pagliaccio” racconta barzellette e tanti coglioni ridono

domenica 10 ottobre 2010

Governo, Berlusconi: Noi andremo avanti, Pdl dia suo contributo

Governo, Berlusconi: Noi andremo avanti, Pdl dia suo contributo
di Apcom
Roma, 10 ott. (Apcom) - Il Governo "andrà avanti" ma il Pdl deve dare "il suo contributo". Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio inviato al convegno della Dc di Gianfranco Rotondi in corso a Saint Vincent: "Noi in ogni caso andremo avanti. I1 Governo e la maggioranza faranno la loro parte; ma anche il Pdl, soprattutto sul territorio, deve dare il suo contributo".
Berlusconi ribadisce l'intenzione di avvalersi dei 'team della libertà' in ciascuna circoscrizione elettorale: "Per questo ci siamo già attivati, e abbiamo promosso una grande mobilitazione dei nostri sostenitori, iscritti e non. Attiveremo sul territorio, in ciascuna delle 61 mila sezioni elettorali, i 'Team della libertà'. Con questi volontari faremo una grande opera d'informazione agli italiani su ciò che di positivo e di concreto il governo ha fatto in questi due anni".

mercoledì 6 ottobre 2010

Le dichiarazioni del ministro Tremonti, ci lasciano quanto meno sgomenti: “Dobbiamo investire piu’ che possiamo sulla scuola. Stiamo studiando un sistema per ricostruire il sistema dell’istruzione: edifici, borse di studio, tanto per studenti quanto per insegnanti”. Peccato che la legge 133, legge che riforma la scuola voluta proprio dal ministro Giulio Tremonti, abbia tagliato 8 miliardi di Euro e ridotto la Scuola in mutande.

Dunque caro ministro ci faccia almeno il piacere di non prenderci per i fondelli, perchè adesso ne abbiamo veramente le palle piene delle falsità poi pompate ad arte dai media che Lei (in questo caso) e la sua collega Gelmini in altre occasioni (vedi aumento ore di laboratorio), ci regalate con estrema leggerezza, quasi a considerare il popolo italiano un esercito di scimmie ammaestrate

Faccia di tolla

Le dichiarazioni del ministro Tremonti, ci lasciano quanto meno sgomenti: “Dobbiamo investire piu’ che possiamo sulla scuola. Stiamo studiando un sistema per ricostruire il sistema dell’istruzione: edifici, borse di studio, tanto per studenti quanto per insegnanti”. Peccato che la legge 133, legge che riforma la scuola voluta proprio dal ministro Giulio Tremonti, abbia tagliato 8 miliardi di Euro e ridotto la Scuola in mutande.

Dunque caro ministro ci faccia almeno il piacere di non prenderci per i fondelli, perchè adesso ne abbiamo veramente le palle piene delle falsità poi pompate ad arte dai media che Lei (in questo caso) e la sua collega Gelmini in altre occasioni (vedi aumento ore di laboratorio), ci regalate con estrema leggerezza, quasi a considerare il popolo italiano un esercito di scimmie ammaestrate

Faccia di tolla

Le dichiarazioni del ministro Tremonti, ci lasciano quanto meno sgomenti: “Dobbiamo investire piu’ che possiamo sulla scuola. Stiamo studiando un sistema per ricostruire il sistema dell’istruzione: edifici, borse di studio, tanto per studenti quanto per insegnanti”. Peccato che la legge 133, legge che riforma la scuola voluta proprio dal ministro Giulio Tremonti, abbia tagliato 8 miliardi di Euro e ridotto la Scuola in mutande.

Dunque caro ministro ci faccia almeno il piacere di non prenderci per i fondelli, perchè adesso ne abbiamo veramente le palle piene delle falsità poi pompate ad arte dai media che Lei (in questo caso) e la sua collega Gelmini in altre occasioni (vedi aumento ore di laboratorio), ci regalate con estrema leggerezza, quasi a considerare il popolo italiano un esercito di scimmie ammaestrate

Faccia di tolla

Le dichiarazioni del ministro Tremonti, ci lasciano quanto meno sgomenti: “Dobbiamo investire piu’ che possiamo sulla scuola. Stiamo studiando un sistema per ricostruire il sistema dell’istruzione: edifici, borse di studio, tanto per studenti quanto per insegnanti”. Peccato che la legge 133, legge che riforma la scuola voluta proprio dal ministro Giulio Tremonti, abbia tagliato 8 miliardi di Euro e ridotto la Scuola in mutande.

Dunque caro ministro ci faccia almeno il piacere di non prenderci per i fondelli, perchè adesso ne abbiamo veramente le palle piene delle falsità poi pompate ad arte dai media che Lei (in questo caso) e la sua collega Gelmini in altre occasioni (vedi aumento ore di laboratorio), ci regalate con estrema leggerezza, quasi a considerare il popolo italiano un esercito di scimmie ammaestrate.

lunedì 4 ottobre 2010

Ci rendiamo conto ,chi ha nominato ministro un suo leccac....

Imprenditore delle televisioni locali [modifica]
Prima di occuparsi di politica Romani è stato editore di televisioni locali:

Nel 1974 installa TVL Radiotelevisione Libera (già Telelivorno);
Dal 1976 al 1985 è direttore generale dell’emittente televisiva “Rete A” (già MilanoTv e Canale51) con l’editore Alberto Peruzzo;
Dopo l'esperienza di Millecanali, dal 1986 al 1990 è amministratore delegato di “Telelombardia”, chiamato da Salvatore Ligresti
Dal 1990 al 1994 dirige Lombardia7, esperienza con cui si mette in proprio[1].