martedì 18 ottobre 2011

Berlusconi: "Non ci sono soldi". Le imprese: "Tempo scaduto, bisogna fare"

Caro premier non ti vergogna dopo averci fatto credere che tutto andava bene che i conti erano a posto.
per carità nessuno ti vuole dare la colpa della crisi economica ,anche se penso cosa avrebbero detto i tuoi quaquaraqua Cichitto-Gasparri -Alfanoed altri se avesse governato Prodi ..

Ma la colpa che gli italiani ti riconosceranno sempre è quella di aver governato con la testa altrove
Processi in cui rischi di finire condannato
Bunga Bunga vari
Questo non ti perdoneremo mai quindi se vuoi bene all’italia per favore togliti dalle p……

Volevi essere liberista ed hai solo impedito alla stampa “libera” di esprimersi
Volevi essere De Gasperi e sei una macchietta alla Alberto Sordi nei vari film
Volevi rilanciare l’economia e siamo sul fallimento

Ti ripeto Gardini si sparò un colpo per il fallimento montedison
A te andrebbe emeglio vai nelle tue isole ma restaciiiiiiiiiiiii per i pochi anni che ti rimangono

lunedì 10 ottobre 2011

Varese, Canton eletto segretario

per acclamazione: ma Umberto Bossi viene contestatoCommentaUna elezione per acclamazione e più di una contestazione al fondatore della Lega Umberto Bossi. Spintoni, urla e tessere strappate. Il Carroccio non è certo unito come un tempo e si manifestano segni di contestazione interna. Quando Andrea Gibelli presidente dell’assemblea annuncia che “per il bene della Lega è dichiarato segretario Maurilio Canton” dal popolo padano radunato a Varese si alza un coro sempre più sonoro: “basta con i capetti, voto, voto, voto”. Così accade ciò che in altri tempi nessuno poteva nemmeno pensare: il Senatur viene contestato per le sue scelte.

domenica 2 ottobre 2011

per gli italiani che non temono intercettazioni

Ingroia: "Un'intercettazione
mi ha salvato la vita"

Il procuratore aggiunto di Palermo spiega la sua contrarietà alla "legge bavaglio": "Se non fosse stato per alcune intercettazioni ambientali e una telecamera piazzata su un casolare non avremmo mai trovato il boss che progettava di uccidermi". Se il progetto venisse approvato, "sarebbero impossibili tante indagini che hanno segnato la storia dell'antimafia"
di SALVO PALAZZOLO

Antonio Ingroia
PALERMO - "L'ho scampata per un pelo", dice Antonio Ingroia: "Non fosse stato per una telecamera piazzata su un casolare di Calatafimi e per alcune intercettazioni ambientali la polizia non avrebbe mai trovato il rifugio di Mimmo Raccuglia, il capomafia che progettava un attentato nei miei confronti". Al procuratore aggiunto di Palermo consta personalmente che un'intercettazione può anche salvare una vita.

È per questa ragione che non le piace il disegno di legge che trasformerà radicalmente il sistema delle intercettazioni?
"Se questo disegno di legge dovesse essere approvato, saremmo di fronte a un pericoloso passo indietro per gli apparati investigativi, che all'improvviso resterebbero disarmati. Anzi, resterebbero sordi e ciechi e ci troveremmo nella condizione di non poter più prevenire i pericolosi programmi di riorganizzazione delle mafie".

Quali indagini diventerebbero impossibili?
"Tante di quelle che hanno segnato la storia dell'antimafia. Le indagini per l'arresto di Mimmo Raccuglia, che ho coordinato io nel 2009, mi riguardano personalmente. Ma non sono il caso più eclatante. Negli anni scorsi, iniziammo a indagare sui canali del riciclaggio internazionale sfruttati dagli imprenditori palermitani Zummo grazie ad alcune parole captate in un'intercettazione che non riguardava apparentemente un caso di mafia".

Le indagini della Procura di Palermo dicono che Cosa nostra si sta riorganizzando.

Le intercettazioni riescono davvero a entrare nei segreti dei boss?
"Non bisogna smettere di avere orecchie sul territorio, gli ultimi omicidi commessi a Palermo ci dicono che l'organizzazione mafiosa sta cambiando strategia. E non sappiamo esattamente verso quale direzione. Di certo, è necessario tenere presente l'evoluzione della mafia finanziaria, ma anche le dinamiche della mafia militare. E per farlo, non possiamo che utilizzare al meglio lo strumento delle intercettazioni, altro che ridurlo".

I sostenitori del progetto di riforma sostengono che il disegno di legge sulle intercettazioni non spunterà affatto le armi di chi combatte il crimine.
"Una cosa deve essere chiara: le intercettazioni restano lo strumento principale in difesa della collettività dal crimine di qualsiasi tipo, semplice oppure organizzato. Restano lo strumento principale per difendere la collettività da cricche o clan. Negli ultimi dieci anni le intercettazioni hanno sventato stragi, omicidi, traffici di armi e di qualsiasi altro tipo. Senza le intercettazioni ci sarebbero più delinquenti in giro, e il nostro Paese sarebbe anche peggiore di quello che è