domenica 6 gennaio 2013

Gli uomini " nuovi" che salveranno l'Italia

sabato 14 luglio 2012

MANDIAMOLA A CASAAAAAA

Una nuova legge elettorale è urgente di Anna Finocchiaro A questo punto si vada in aula, cosi si vede chi vuole cambiare la legge elettorale e chi no. Il capo dello Stato ha avuto un ruolo attivo, si assume le sue responsabilità, vuole che alle enunciazioni seguano i fatti. Le Camere verranno sciolte presumibilmente a febbraio, bisogna uscire da questo stallo. Il Pd ha presentato la sua proposta fondata sul doppio turno, gli altri non l’hanno fatto. Piuttosto, il Pdl, in materia di riforme, se n’è uscito con quell’emendamento per introdurre il semipresindenzialismo, che non poteva che finire sul binario morto. Perché non c’è alcuna, ripeto, alcuna possibilità che venga approvata una riforma costituzionale di quel genere attraverso un emendamento e a fine legislatura. Si è trattato solo di uno scambio deteriore fra Pdl e Lega e non si può consentire che le Camere si trasformino nel luogo dove Pdl e Lega confezionano la loro prossima propaganda elettorale. La legge elettorale non è e non può essere un bene barattabile, è invece una priorità assoluta. Riguardo le preferenze il Pdl ora se ne fa paladino, e anche l’Udc appare propensa, ma noi siamo contrari. Le preferenze inducono inquinamenti nelle campagne elettorali, i costi lievitano, nel Mezzogiorno sarebbero un disastro. Molto meglio il meccanismo dei collegi, magari accompagnato di un sistema di consultazione di cittadini e iscritti. Ho un sospetto se non una certezza: non è che l’insistenza del Pdl sulle preferenze punta a modificare il Porcellum introducendo solo le preferenze? E peggio del Porcellum c'è solo il Porcellum con le preferenze. Risposta Noi elettori non vi capiamo più Votate tutto -Massacrate i lavoratori -Allungate l'età pensionabile -Lasciate i privilegi a chi i ha e poi vi lamentate meno male che alle prossime elezioni con qualsiasi legge , di voi dovrebbero restarne pochi postato da filipponovello @ 01:57 postato da filipponovello @ 15:02

MANDIAMOLA A CASAAAAAA

Una nuova legge elettorale è urgente di Anna Finocchiaro A questo punto si vada in aula, cosi si vede chi vuole cambiare la legge elettorale e chi no. Il capo dello Stato ha avuto un ruolo attivo, si assume le sue responsabilità, vuole che alle enunciazioni seguano i fatti. Le Camere verranno sciolte presumibilmente a febbraio, bisogna uscire da questo stallo. Il Pd ha presentato la sua proposta fondata sul doppio turno, gli altri non l’hanno fatto. Piuttosto, il Pdl, in materia di riforme, se n’è uscito con quell’emendamento per introdurre il semipresindenzialismo, che non poteva che finire sul binario morto. Perché non c’è alcuna, ripeto, alcuna possibilità che venga approvata una riforma costituzionale di quel genere attraverso un emendamento e a fine legislatura. Si è trattato solo di uno scambio deteriore fra Pdl e Lega e non si può consentire che le Camere si trasformino nel luogo dove Pdl e Lega confezionano la loro prossima propaganda elettorale. La legge elettorale non è e non può essere un bene barattabile, è invece una priorità assoluta. Riguardo le preferenze il Pdl ora se ne fa paladino, e anche l’Udc appare propensa, ma noi siamo contrari. Le preferenze inducono inquinamenti nelle campagne elettorali, i costi lievitano, nel Mezzogiorno sarebbero un disastro. Molto meglio il meccanismo dei collegi, magari accompagnato di un sistema di consultazione di cittadini e iscritti. Ho un sospetto se non una certezza: non è che l’insistenza del Pdl sulle preferenze punta a modificare il Porcellum introducendo solo le preferenze? E peggio del Porcellum c'è solo il Porcellum con le preferenze. Risposta Noi elettori non vi capiamo più Votate tutto -Massacrate i lavoratori -Allungate l'età pensionabile -Lasciate i privilegi a chi i ha e poi vi lamentate meno male che alle prossime elezioni con qualsiasi legge , di voi dovrebbero restarne pochi postato da filipponovello @ 01:57

venerdì 13 luglio 2012

MANDIAMOLA A CASAAAAAA

Una nuova legge elettorale è urgente di Anna Finocchiaro A questo punto si vada in aula, cosi si vede chi vuole cambiare la legge elettorale e chi no. Il capo dello Stato ha avuto un ruolo attivo, si assume le sue responsabilità, vuole che alle enunciazioni seguano i fatti. Le Camere verranno sciolte presumibilmente a febbraio, bisogna uscire da questo stallo. Il Pd ha presentato la sua proposta fondata sul doppio turno, gli altri non l’hanno fatto. Piuttosto, il Pdl, in materia di riforme, se n’è uscito con quell’emendamento per introdurre il semipresindenzialismo, che non poteva che finire sul binario morto. Perché non c’è alcuna, ripeto, alcuna possibilità che venga approvata una riforma costituzionale di quel genere attraverso un emendamento e a fine legislatura. Si è trattato solo di uno scambio deteriore fra Pdl e Lega e non si può consentire che le Camere si trasformino nel luogo dove Pdl e Lega confezionano la loro prossima propaganda elettorale. La legge elettorale non è e non può essere un bene barattabile, è invece una priorità assoluta. Riguardo le preferenze il Pdl ora se ne fa paladino, e anche l’Udc appare propensa, ma noi siamo contrari. Le preferenze inducono inquinamenti nelle campagne elettorali, i costi lievitano, nel Mezzogiorno sarebbero un disastro. Molto meglio il meccanismo dei collegi, magari accompagnato di un sistema di consultazione di cittadini e iscritti. Ho un sospetto se non una certezza: non è che l’insistenza del Pdl sulle preferenze punta a modificare il Porcellum introducendo solo le preferenze? E peggio del Porcellum c'è solo il Porcellum con le preferenze. Risposta Noi elettori non vi capiamo più Votate tutto -Massacrate i lavoratori -Allungate l'età pensionabile -Lasciate i privilegi a chi i ha e poi vi lamentate meno male che alle prossime elezioni con qualsiasi legge , di voi dovrebbero restarne pochi

giovedì 12 aprile 2012

Ma non dovevano essere la metà sti magna pane a tradimento?

Riforme istituzionali, raggiunto l’accordo definitivo: numero parlamentari passa da 945 a 762CommentaI tecnici dei partiti di maggioranza (Pdl, Udc e Pd) hanno messo a punto il testo finale del ddl di modifica costituzionale. Il provvedimento passa ora nelle mani dei gruppi parlamentari affinché diventi legge. L’iter legislativo inizierà al Senato. I principali punto dell’accordo prevedono la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo perfetto, il rafforzamento dei poteri del presidente del Consiglio e l’introduzione della sfiducia costruttiva. L'iter inizierà al Senato

Riduzione numero dei parlamentari - "Il numero dei deputati è di 508, otto dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di 254, quattro dei quali eletti nella circoscrizione Estero". E' quanto prevede il testo del ddl di riforma costituzionale messo a punto dai partiti della maggioranza, che conferma la riduzione del numero dei parlamentari dagli attuali 945 a 762. Si abbassa inoltre l'età per essere eletti: basteranno 21 anni per approdare alla Camera, 35 al Senato12 aprile 2012

mercoledì 28 marzo 2012

e quello va in Asia araccontare minchiate

Un uomo si dà fuoco a Bologna davanti all’agenzia delle entrate. Codacons: "La crisi è un dramma sociale"CommentaE' stato un agente della polizia municipale di Bologna a spegnere con il proprio giaccone le fiamme che stavano avvolgendo G.C., l'uomo di 58 anni, originario del Casertano ma residente a Ozzano nell'Emilia, che questa mattina alle 8.20 si è dato fuoco davanti all'Agenzia della Entrate di via Paolo Nanni Costa per motivazioni legate e problemi economici.

Oberato dai debiti - Si tratta di un artigiano edile con un'impresa individuale, in sofferenza ultimamente per la crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. Gli agenti lo hanno estratto dalla sua Fiat Punto dove hanno trovato poco dopo le lettere in cui l'uomo faceva riferimento ai suoi dissesti economici. G.C. è stato prima portato all'ospedale Maggiore di Bologna e poi in in elisoccorso a Parma. Ha ustioni sul tutto il corpo. La moglie, quando ha saputo, è stata colta da malore. Il pm di turno Massimiliano Rossi ha aperto un fascicolo conoscitivo senza indagati né titolo di reato.Ha lasciato tre lettere - A muoverlo all'estremo gesto sarebbero stati problemi economici come si evince dalle tre lettere che ha lasciato, una proprio indirizzata alla commissione tributaria. Nelle lettere in cui spiega le ragioni del suo gesto l'uomo chiede perdono, oltre che alla moglie, anche all'Agenzia stessa. In una fa riferimento e pendenze tributarie: dice di aver pagato le tasse, chiede di lasciare in pace la moglie e annuncia l'intento di andarsene. Lo ha spiegato l'agente della polizia municipale che ha spento le fiamme. "Mi ha detto: 'ho tentato di uccidermi, voglio morire, voglio morire' ".Artigiano edile in crisi - G.C. si occupava di lavori di piccola manutenzione nelle case. "Una persona molto equilibrata", lo definisce Ermanno Merli, responsabile Cna di Ozzano Emilia, comune della Provincia di Bologna dove da molti anni l'artigiano originario del Casertano si era trasferito, legandosi all'associazione di categoria. Merli non è a conoscenza delle lettere in cui l'uomo parlava della propria situazione: "Qualche anno fa so che aveva avuto dei contenziosi legati al fatto che non aveva pagato alcuni tributi - prosegue il responsabile dell'associazione - e per quello che sappiamo nell'ultimo periodo aveva più difficoltà del solito". Problemi che comunque "coinvolgono tutto il settore da un anno e mezzo. Sono molte le imprese fallite nel nostro territorio. Molte anche le persone che erano venute qui a lavorare e sono dovute ritornare al sud", perché non ce la facevano più.Codacons: la crisi è ormai un dramma sociale - "Gesti estremi da parte di artigiani e piccoli imprenditori schiacciati dai debiti e dalle tasse, sono purtroppo sempre più frequenti, e danno vita in Italia ad una vera e propria emergenza sociale". Così in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Un gesto che, spiega, "è il segno evidente di come la crisi economica sia diventata oramai anche crisi sociale". "Il Governo non può limitarsi ad elevare le tasse e inasprire il fisco - aggiunge - ma deve anche intervenire per dare sostegno agli imprenditori in crisi - conclude Rienzi - studiando provvedimenti in grado di aiutare chi ha un carico troppo elevato di debiti e per questo non riesce a pagare tasse e scadenza varie entro i termini di legge

e quello va in Asia araccontare minchiate

Un uomo si dà fuoco a Bologna davanti all’agenzia delle entrate. Codacons: "La crisi è un dramma sociale"CommentaE' stato un agente della polizia municipale di Bologna a spegnere con il proprio giaccone le fiamme che stavano avvolgendo G.C., l'uomo di 58 anni, originario del Casertano ma residente a Ozzano nell'Emilia, che questa mattina alle 8.20 si è dato fuoco davanti all'Agenzia della Entrate di via Paolo Nanni Costa per motivazioni legate e problemi economici.

Oberato dai debiti - Si tratta di un artigiano edile con un'impresa individuale, in sofferenza ultimamente per la crisi economica, come molti suoi colleghi del settore. Gli agenti lo hanno estratto dalla sua Fiat Punto dove hanno trovato poco dopo le lettere in cui l'uomo faceva riferimento ai suoi dissesti economici. G.C. è stato prima portato all'ospedale Maggiore di Bologna e poi in in elisoccorso a Parma. Ha ustioni sul tutto il corpo. La moglie, quando ha saputo, è stata colta da malore. Il pm di turno Massimiliano Rossi ha aperto un fascicolo conoscitivo senza indagati né titolo di reato.Ha lasciato tre lettere - A muoverlo all'estremo gesto sarebbero stati problemi economici come si evince dalle tre lettere che ha lasciato, una proprio indirizzata alla commissione tributaria. Nelle lettere in cui spiega le ragioni del suo gesto l'uomo chiede perdono, oltre che alla moglie, anche all'Agenzia stessa. In una fa riferimento e pendenze tributarie: dice di aver pagato le tasse, chiede di lasciare in pace la moglie e annuncia l'intento di andarsene. Lo ha spiegato l'agente della polizia municipale che ha spento le fiamme. "Mi ha detto: 'ho tentato di uccidermi, voglio morire, voglio morire' ".Artigiano edile in crisi - G.C. si occupava di lavori di piccola manutenzione nelle case. "Una persona molto equilibrata", lo definisce Ermanno Merli, responsabile Cna di Ozzano Emilia, comune della Provincia di Bologna dove da molti anni l'artigiano originario del Casertano si era trasferito, legandosi all'associazione di categoria. Merli non è a conoscenza delle lettere in cui l'uomo parlava della propria situazione: "Qualche anno fa so che aveva avuto dei contenziosi legati al fatto che non aveva pagato alcuni tributi - prosegue il responsabile dell'associazione - e per quello che sappiamo nell'ultimo periodo aveva più difficoltà del solito". Problemi che comunque "coinvolgono tutto il settore da un anno e mezzo. Sono molte le imprese fallite nel nostro territorio. Molte anche le persone che erano venute qui a lavorare e sono dovute ritornare al sud", perché non ce la facevano più.Codacons: la crisi è ormai un dramma sociale - "Gesti estremi da parte di artigiani e piccoli imprenditori schiacciati dai debiti e dalle tasse, sono purtroppo sempre più frequenti, e danno vita in Italia ad una vera e propria emergenza sociale". Così in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Un gesto che, spiega, "è il segno evidente di come la crisi economica sia diventata oramai anche crisi sociale". "Il Governo non può limitarsi ad elevare le tasse e inasprire il fisco - aggiunge - ma deve anche intervenire per dare sostegno agli imprenditori in crisi - conclude Rienzi - studiando provvedimenti in grado di aiutare chi ha un carico troppo elevato di debiti e per questo non riesce a pagare tasse e scadenza varie entro i termini di legge